
La cresta est del Corno Grande rappresenta l’ultimo tratto, e il più difficile, della classicissima “traversata delle tre vette“. L’abbiamo percorsa con Andrea in una giornata di tempo incerto lo scorso settembre.
Abbiamo attaccato la cresta dalla Forchetta del Calderone raggiunta quest’ultima dal canale che sale dal sentiero per il bivacco Bafile.
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Data: 10 Giugno 2007Partecipanti: Patrick, Daniela, AndreaSviluppo: 230 metriDifficoltà: AD con passaggi fino al IV.Una classicissima via di roccia del Gran Sasso. Percorre la parete nord della seconda spalla del Corno Piccolo con un andamento zigzagante volto a sfruttare i punti deboli della parete. Una breve descrizione della via:
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Data: 8 Luglio 2007Partecipanti: Patrick, Daniela, AndreaDislivello: 1100 metri. Circa 500 metri di sviluppo su roccia.Difficoltà: AD-, con passaggi fino al IVUna bellissima e relativamente facile via su roccia. Le maggiori difficoltà sono concentrate nella prima parte della via e si superano con due o tre tiri di corda. Dopo questo punto è una bellissima cavalcata di cresta su roccia ottima con difficoltà tecniche contenute.
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Il massiccio centrale del Gran Sasso, per quanto sia con ogni probabilità la montagna che conosco di gran lunga meglio di ogni altra, riserva ancora degli angoli per me sconosciuti degni di essere esplorati.
Uno di questi è senz’altro il versante sud-orientale del Corno Grande a precipizio sul vallone dell’Inferno, quello per intenderci dove è costruito il bivacco dedicato ad Andrea Bafile.
Approfittando di un periodo di vacanza in Abruzzo decido di avventurarmi, con tutte le cautele e anche le esitazioni dovute al fatto di essere da solo, su un percorso che avevo in progetto da tempo. [...]
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Ieri con Albert abbiamo percorso la via Saladini-Florio alla parete nord del Corno Piccolo. 5 Lunghezze di corda belle, divertenti e non troppo difficili. O divertenti perchè non troppo difficili?
In ogni caso è stata una bellissima giornata di sole e roccia. La favorevole esposizione della parete ha reso ancora più piacevole una giornata altrimenti caldissima, anche alle alte quote di montagna.
Questa volta siamo saliti rigorosamente a comando alternato. Devo dire che la soddisfazione di arrampicare da primo in montagna è immensa e mi ha regalato emozioni davvero indimenticabili. [...]
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Con un nuovo compagno, di cordata e di avventure, il mitico Albert, questo fine settimana ce ne andiamo a ripetere la Via Valeria al Campanile Livia del Corno Piccolo.
Ci e’ stato detto che si tratta di una via adattissima a principianti dell’alpinismo “vero” quali noi siamo. La roccia ottima, il percorso intuitivo, lo sviluppo non eccessivo e la facilita’ con cui e’ possibile “proteggersi” la rendono una via ideale per iniziare. Partiamo Venerdi’ pomeriggio da Roma e in serata siamo ai Prati di Tivo. Una lauta cena, qualche chiacchiera ed e’ gia’ ora di andare a dormire [...]
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La ritirata di Russia.
Ecco questo potrebbe essere un buon titolo per la gita di domenica scorsa. Si trattava di una classicissima: l’ascensione al Viglio per la fonte moscosa e’ uno degli itinerari piu’ frequentati di tutto l’appennino. D’estate solo una facile e divertente cavalcata di cresta, l’inverno un itinerario da non sottovalutare.
Non appena lasciata la macchina capiamo che la giornata sara’ dura. Innevamento eccezionale, si affonda sino al ginocchio, ogni passo e’ una sofferenza. [...]
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Sabato 4 Febbraio 2005, prima uscita dell’anno.
Il gruppo Appenninik, rappresentato da me medesimo, per la prima volta se ne va in montagna con Giorgio e Doriano di AriaSottile, direzione Gran Sasso d’Italia!
Gia’ a Roma, poi per tutto il viaggio in autostrada, il cielo si presenta coperto da scuri nuvoloni bassi che non lasciano presagire nulla di buono, ma l’ottimismo di Giorgio e’ coinvolgente: “vedrete, spuntera’ il sole!”.
Arriviamo a Fonte Cerreto con largo anticipo, dal momento che la prima funivia parte alle ore 8.00 e cosi’ senza indugi ci dirigiamo verso il bar per una seconda colazione. [...]
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La Direttissima e’ senz’altro la via piu’ breve e allo stesso tempo la piu’ divertente per arrivare in cima alla Vetta Occidentale del Corno Grande.
Frequentatissima nei mesi estivi come in quelli invernali offre a chi la percorre la possibilita’ di affrontare qualche lieve difficolta’ alpinistica, quel tanto che basta per sentirsi “oltre il sentiero”, risultando comunque mai troppo difficile ne’ troppo esposta.
A mio parere si tratta di uno degli itinerari piu’ belli che e’ possibile percorrere sul gruppo del Gran Sasso e in ogni caso il modo migliore per raggiungere la vetta massima. [...]
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Sua maesta’ il Gran Sasso, Monte Corno come era chiamato una volta. Il piu’ alto. Il piu’ roccioso. L’unica vera montagna di tutti gli appennini. Imprescindibile per ogni appassionato dalla Toscana in giu’. Presenza quasi mistica. Uno e trino.
Tre sono infatti le vette che fa il Corno. La vetta occidentale, la piu’ alta e la piu’ frequentata, affollata nelle domeniche d’estate. La vetta orientale, ingiustamente sottovalutata, a picco sulla dolce campagna teramana, quella da cui si gode a mio parere il panorama piu’ bello. Infine, tra le due, la Vetta Centrale. Meno marcata, rocciosa, la piu’ difficile.
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