
La vetta piu’ orientale del Corno Grande non e’ ne’ il piu’ difficile (vetta centrale) ne’ il piu’ alto (vetta occidentale) dei tre picchi nei quali culmina la montagna piu’ alta dell’appennino. E’ pero’, forse, quello dal quale si puo’ godere del panorama piu’ bello. Si trova infatti esattamente al culmine della parete piu’ alta e spettacolare del massiccio, l’impressionante “Paretone“. Allo sguardo dell’escursionista che ne calchi la cima si apre una visione vastissima, simile a quella che si puo’ godere da un aereo, sulle dolci colline del teramano immediatamente sottostanti (2500 metri piu’ in basso!!) e sul vicinissimo mare adriatico.
Ci sono 2 commenti
Ore 4.30. Suona la sveglia. Dopo il lungo stop a causa della frattura alla clavicola, finalmente questa domenica torno in montagna. Meta della giornata sono gli amatissimi Monti Sibillini sui quali dieci anni fa ho mosso i primi passi da escursionista. Ad accompagnarmi come sempre il buon Patrick.
Colazione, ultima controllata allo zaino e via lungo la Salaria. Rieti, Antrodoco e finalmente Arquata del Tronto. Lasciamo la Via del Sale per arrampicarci ai 1536 metri di Forca di Presta, base di partenza della nostra escursione.
Ci sono 0 commenti
Alla fine e’ venuto l’inverno. L’aria gelida proveniente dalla Scandinavia ha portato il freddo su tutto il paese e, sull’appennino, la neve. Non possiamo mancare. Scorrono dall’autostrada, come in un eterno ripasso, i monti e le valli d’Abruzzo: il Velino, la val di Teve, campo felice, la conca dell’Aquila, il Gran sasso, sempre piu’ imbiancati man mano che si procede verso est. Ci dirigiamo verso il passo delle Capanelle, una stretta vallata in cui si insinuano gli inverni balcanici per aggredire il Tirreno.
Siamo alle estreme propaggini occidentali del Gran Sasso, vicino Campotosto e la Laga.
Ci sono 0 commenti
La via ferrata Danesi e’ probabilmente la via piu’ frequentata tra quelle che portano alla cima del Corno Piccolo (2655 m).
Il motivo e’ semplice: seppure leggermente piu’ impegnativa della via normale offre, assai piu’ di quella, una divertente e facile arrampicata su ottima roccia compatta.
Il tutto in massima sicurezza essendo stata completamente riattrezzata nell’estate del 2003. Per chi proviene da Campo Imperatore ideale poi sarebbe il concatenamento con la via ferrata Brizio che, dalla Sella del Brecciaio, conduce alla base del Corno Piccolo proprio di fronte all’attacco della Danesi.
Ci sono 3 commenti
Il Pizzo di Intermesoli e’ una delle grandi montagne della catena settentrionale del Gran Sasso. Nella relazione del De Marchi compare come il “Monte Pizzuto” probabilmente a causa della sua inconfondibile forma a punta e dei suoi versanti ripidi e scoscesi. Cio’ nonostante, se escludiamo la parete est che precipita in Val Maone con i famosi “pilastri”, terreno di gioco prediletto degli alpinisti con numerose e spesso assai difficili vie su ottima roccia, gli altri suoi versanti non offrono vere e proprie possibilita’ alpinistiche.
Ci sono 0 commenti
Ci siamo. Questa domenica si torna su quella montagna che tanto severamente puni’ il nostro orgoglio ormai quasi 6 anni fa: il Monte Prena. Se quella volta eravamo saliti per la Via dei Laghetti oggi il nostro obiettivo e’ la Via Brancadoro. Secondo le relazioni e’ questa una via piu’ facile seppur piu’ aerea ed in qualche punto esposta. L’attacco si trova sulla sella che separa il Monte Prena dalle Veticole, quella sorta di collinone proprio di fronte al tormentato versante sud della montagna. Purtroppo per noi escursionisti, da qualche anno a questa parte il parco ha deciso di chiudere al traffico motorizzato le piste sterrate che consentivano di avvicinarsi in auto fin sotto le montagne.
Ci sono 0 commenti
E’ passata poco piu’ di una settimana dall’ultima gita in montagna, ma la voglia di neve e’ ancora tanta. Le cime appenniniche guadagnano moltissimo in fascino quando sono coperte da una abbondante coltre bianca e cosi’ decidiamo di godercele il piu’ possibile prima che la stagione calda abbia il sopravvento. Questa volta la nostra meta e’ la Cima Lepri, una delle piu’ alte dei monti della Laga, catena di monti che conosco ben poco, e’ ora di rimediare! Partiamo alle 6 con Alberto e Marco. Il viaggio e’ lungo, oltre 100 Km di Salaria, ma finalmente siamo ad Amatrice.
Ci sono 0 commenti
Questo e’ stato un Inverno eccezionalmente nevoso. Persino piu’ del precedente, che pure non aveva scherzato affatto. Le regioni montane dell’Abruzzo a meta’ Marzo erano ancora coperte da metri e metri di neve, anche a quote relativamente basse. Le cime dell’appenino, pure le piu’ insignificanti, risplendevano remote e terribili nelle loro luccicanti armature di ghiaccio. Cio’ detto e’ ben comprensibile che noi “alpinisti buffoni”, per dirla col buon Marco, ci contentassimo di rimirarle da lontano, preferendo fantasticare di ardimentose imprese al riparo delle quattro mura domestiche di fronte ad un buon bicchiere di vino.
Ci sono 0 commenti
-