Grossa frana sul Gran Sasso
Pubblicato da Patrick il 23 Agosto 2006 in Gran Sasso, Notizie

Martedi mattina si è staccata una frana di notevoli proporzioni dal Gran Sasso, zona Paretone. Non ci sono fortunatamente vittime Resta ancora da verificare invece se, e in quale misura sono state coinvolte le storiche vie alpinistiche della zona.
FRANA GRAN SASSO: NUVOLA IMMENSA
TROVATI SANI E SALVI I DISPERSI

L’Aquila, 22 ago - Sono numerose le baracche e i rifugi di pastori e allevatori distrutti dalla frana di questa mattina, distaccatasi dal Corno Grande. Ma non dovrebbero esserci vittime. Sono stati rintracciati a mezzogiorno anche due escursionisti che mancavano all’appello. I detriti dello smottamento, che sicuramente è di notevoli dimensioni, sono arrivati fino alle case periferiche di Casale S.Nicola, dove la gente è fuggita di casa terrorizzata. Ancora a diverse ore dal fenomeno sassi e detriti continuano a rotorale a valle. La nuvola di polvere ha impedito per ore di vedere il “paretone”. Centinaia di curiosi si sono fermati lungo l’autostrada per assistere all’insolito spettacolo.I vigili del fuoco, intervenuti con l’ausilio di dell’elicottero “Drago 71″ decollato da Pescara con personale del soccorso alpino a bordo, escludono, al momento, che la frana possa aver provocato danni a persone. In via precauzionale nelle vicinanze della frana stazionano due ambulanze del 118. Come dimostra la nostra eccezionale immagine della frana di questa mattina (scattata poco dopo l’evento), il fenomeno deve avere dimensioni e consistenza notevoli. Tutti gli accertamenti saranno possibili solo dopo attenti rilievi dei geologi e degli esperti della forestale e dei vigili del fuoco. Il versante teramano del Gran Sasso è stato spesso interessato da grandi movimenti franosi, nonostante sia coperto da fitta vegetazione favorita dall’umidità proveniente dall’Adriatico. L’instabilità della zona riguarda diversi chilometri di estensione, fino a Brancastello. La frana di oggi è stata accompagnata da un cupo rumore che ha terrorizzato la gente del posto. Il fenomeno potrebbe essere stato favorito dalla lunga siccità, seguita da intense e violente precipitazioni. Una ventina di anni orsono, a notevole distanza da Casale S.Nicola, verso sinistra guardando il massiccio da est, si verificò un’altra grande frana, di cui si scorgono ancora oggi gli effetti imponenti.
Anche la cosiddetta “farfalla” (una grande macchia chiara a forma di farfalla) nitidamente visibile sul “paretone” del Corno Grande, è sicuramente la traccia indelebile lasciata da una frana. Altre frane sotterranee, rilevabili tramite un cupo brontolio dal quale sono accompagnate, si sono verificate in passato.
Qualcuno sostiene oggi che la frana è connessa con i recenti sussulti sismici in Valle Aterno, ma non vi sono elementi concreti e solidi per poterlo ritenere.
La frana è superficiale, naturalmente, ma sono inevitabili interrogativi circa il Laboratorio del Gran Sasso, nel cuore della montagna, a circa 5 km dall’imbocco del traforo, e sulla sua sicurezza. Da ricordare, infine, che frane e sgretolamenti di rocce sono del tutto normali per qualsiasi massiccio montuoso dalle pareti scoscese come il versante est del Gran Sasso, che, oltre tutto, è di natura carsica, dunque ricco di acque e falde sotterranee. La montagna è infatti “vuota” all’interno, o meglio “abitata” da immense quantità di acqua.

tratto da www.ilcapoluogo.it

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