Corno Grande, vetta occidentale (2912 m) da Campo Imperatore per la Direttissima
Pubblicato da Patrick il 13 luglio 2005 in Alpinismo, Gran Sasso, Relazioni

Domenica 10 Luglio 2005

La Direttissima e’ senz’altro la via piu’ breve e allo stesso tempo la piu’ divertente per arrivare in cima alla Vetta Occidentale del Corno Grande.
Frequentatissima nei mesi estivi come in quelli invernali offre a chi la percorre la possibilita’ di affrontare qualche lieve difficolta’ alpinistica, quel tanto che basta per sentirsi “oltre il sentiero”, risultando comunque mai troppo difficile ne’ troppo esposta.
A mio parere si tratta di uno degli itinerari piu’ belli che e’ possibile percorrere sul gruppo del Gran Sasso e in ogni caso il modo migliore per raggiungere la vetta massima.

Ed e’ proprio di questo che mi riesce di convincere un gruppo di amici, originariamente piu’ propensi a salire per la Normale, che per la prima volta questa domenica si accinge a scalare il Corno Grande.
Alcuni di loro (Andrea, Carlo e Lorenzo detto “Lollo”) hanno deciso di pernottare al Rifugio Garibaldi (2231 m), sia per risparmiarsi una parte di percorso, sia per la maggior soddisfazione che da il passare una notte in montagna.

Cosi’ la mattina di domenica l’appuntamento e’ per le sei (!) al bivio tra il sentiero della Normale e quello che scende al rifugio.
Nonostante un’alzataccia invereconda e la prima parte di sentiero fatta quasi di corsa a me, a Marco, Dario e Marco non riesce di essere puntuali e siamo al punto convenuto con una buona mezz’ora di ritardo. E’ comunque assai presto e la montagna e’ ancora deserta, la Direttissima appare in ombra (e tale rimarra’ per tutta la salita) e fa un certo freschetto.
La giornata e’ pero’ bellissima e c’e’ una visibilita’ straordinaria che rende il panorama davvero mozzafiato.

Ci avviamo senza troppi indugi sul primo tratto di salita che si svolge su un ripido pendio di sfasciumi un po disagevole fino al grosso masso visibile in alto sulla cresta detto “il Sassone”(2500 m).
Oltre questo il sentiero piega a sinistra in direzione di un evidente canale che scende dal versante meridionale del Corno Grande, canale percorso interamente dalla Direttissima.

Qui ci aspetta una sorpresa: una lingua di neve durissima resiste stoica all’estate ostruendone l’imbocco e rappresentando per noi, sprovvisti di attrezzatura invernale, un ostacolo insuperabile.
Fortunatamente il terreno e’ ancora facile e non ci e’ troppo difficile trovare il modo di aggirare il problema passando leggermente piu’ a destra per poi rientrare nel canale poco piu’ in alto

.Continuiamo a salire seguendo fedelmente i triangoli verdi che segnano il percorso fino a giungere ai primi facili passaggi di arrampicata: una paretina con fessura di pochi metri (II grado) e subito dopo un caminetto un po scomodo (II grado) oltre il quale si riprende a camminare.

Lollo per la verita’, essendo anche la prima volta che mette le mani sulla roccia, accusa qualche problema di vertigini e cosi’ mettiamo mano a corda e imbrago con l’aiuto dei quali riesce a passare senza altri problemi.

Continuiamo a salire abbastanza bene guadagnando rapidamente quota fino ad una spalletta ormai gia’ in vista della vetta dove ci attende l’unico trattino appena piu’ delicato.
Si tratta di salire uno spigoletto con passaggi di II grado (secondo me II-) un pochino esposto. Ancora corda per Lollo ed e’ fatta. Pochi metri di sfasciumi e siamo in vetta (2912 m).

Il panorama e’ fantastico per via della grande visibilita’ che rende nitidi i contorni degli altri gruppi montuosi all’orizzonte. Si vede tutto: Il Velino con la sua caratteristica piramide, il Sirente, i monti del Cicolano, la Maiella, i Monti della Laga, i Sibillini, La Montagna dei fiori, i Marsicani e il Terminillo.
Solo il mare e’ celato alla vista dalle solite nubi che si addensano sul versante settentrionale del Prena e del Camicia. Peccato!
E’ presto e la vetta non e’ ancora affollata; indugiamo percio’ una bella ora di sole e di chiacchiere.

Per la discesa scegliamo la via normale piena di gente che la percorre in senso contrario. Conca degli Invalidi, Brecciaio, Campo Pericoli, Sella di Monte Aquila e finalmente Campo Imperatore e la macchina.
E’ l’ora di pranzo e la fame comincia a farsi sentire e quindi cosa c’e’ di meglio di una puntata all’oramai classico arrosticino a Fonte Vetica?

Patrick Santillo

21 Commenti »

  1. Rifatta due anni fa per portarci un amico. Sempre gradevole. Ahia alla neve, questo significa che anche le cose facili possono riservare qualche sorpresa. Non concordo sulla paretina finale. Tecnicamente forse piu’ facile ma proprio perche’ esposta la considererei con un + e non con un meno. Infatti, non bisogna dimenticare che chi la frequenta e’ spesso alle prime armi con un arrampicata vera e propria, passando dall’escursionismo e quell’esposizione puo’ essere causa di blocco mentale.

    Commento di paolo52 — 12, giugno, 2007 @ 6:01 pm

  2. credo che venga presa troppo sotto gamba anche la normale.vedi gente arrivarci sotto e sgranare gli occhi.
    non è cosa proprio per tutti,se poco poco fanno 10cm di neve sono guai.e cmq ci vuol gamba,

    Commento di mario — 29, dicembre, 2007 @ 3:05 pm

  3. E’ vero. Sulla normale si vedono spesso scene abbastanza raccapriccianti sopratutto in agosto quando l’afflusso turistico è massimo.
    Tuttavia resta un normale sentiero alla portata di chiunque abbia un minimo di esperienza di montagna e sia adeguatamente attrezzato. Con il bel tempo, è chiaro. Il brutto tempo può riservare bei guai anche su percorsi molto più facili…

    Commento di Patrick — 1, gennaio, 2008 @ 5:39 pm

  4. Va bene che una giornata di brutto tempo può complicare qualsiasi percorso in alta quota, ma la normale in una bella giornata d’estate è veramente alla portata di chiunque!

    Commento di Alberto — 1, gennaio, 2008 @ 6:23 pm

  5. Per quanto riguarda la direttissima, la sconsigliamo vivamente a chi non ha una buona esperienza. ieri (12.07.08) io e la mia ragazza l’abbiamo percorsa, ma con evidenti problemi nella paretina finale. infatti, pur avendo percorso tratti di simile difficoltà in altri percorsi attrezzati senza problemi, qui abbiamo incontrato difficoltà dovute al fatto che quella paretina è decisamente esposta e senza la dovuta attrezzatura, per chi non ha esperienza alpinistica e di arrampicata come noi, può generare serie paure e blocchi emotivi.
    consigliata comunque una corda.
    tutto sommato, esperienza emozionante e indimenticabile!

    Commento di alberto — 13, luglio, 2008 @ 1:00 pm

  6. Per quanto riguarda la paretina finale, ricordo che la prima volta ebbi anch’io serie difficoltà a passare. La si può evitare aggirandola sulla destra, dal basso, entrando nel canale che sale a destra e converge con la Direttissima (non ricordo il nome del canale, ma è quello che parte oltre lo spigolo sud dell’occidentale, sul sentiero che porta al Bafile). In pratica, arrivati sul gradino alla base della paretina, bisogna dirigersi a destra ed entrare nell’evidente canale che sale, ci sono ottimi appoggi per i piedi. Da quì salire diritti fino alla cima senza ulteriori difficoltà.

    Commento di Gabriele — 25, luglio, 2008 @ 2:54 pm

  7. Ciao a tutti i fruitori della nostra montagna, il Gran Sasso appunto, credo anche io che la normale per la vetta occidentale sia alla portata di tutti, sempre però rispettando la montagna e temendo le insidie che può nascondere, e soprattutto bisogna conoscere molto bene se stessi, perchè a volte le reazioni che si possono avere di fronte a certi passaggi diciamo, semplici, molte volte per altri non lo sono, ed è li che cominciano i guai, dunque io consiglio sempre, specie per chi accompagna altri escursionisti diciamo meno esperti, di portare l’attrezzatura adatta al sentiero che si va ad affrontare, di non forzare mai nessuno a fere dei tratti se questi non se la sente, guardare sempre bene dove si mettono i piedi, e ogni tanto buttare un occhio verso il cielo, perchè i cambiamenti climatici specie sulle vette sono molto repentini, ed il più delle volte inaspettati dov’è sempre meglio rimandare, che azzardare, personalmente ho visto delle scene a dir poco a rischio. come diceva

    Edward Whymper,
    Provai gioie troppo grandi per poterle descrivere, e dolori tali che non ho ardito parlarne. Con questi sensi nell’anima io dico: salite i monti, ma ricordate coraggio e vigore nulla contano senza la prudenza; ricordate che la negligenza di un solo istante può distruggere la felicità di una vita. Non fate nulla con fretta, guardate bene ad ogni passo, e fin dal principio pensate quale può essere la fine.”

    Commento di CABDRIVER — 25, agosto, 2008 @ 5:41 pm

  8. Bellissima la citazione di Whymper, che quoto in toto.
    Ciao

    Commento di Patrick — 25, agosto, 2008 @ 6:30 pm

  9. E’ giusto classificarla come Alpinistica Facile
    ma direi che,proprio per via delle “virtù” alpinistiche,non vada sottovalutata.
    E’ una via divertente però ci sono 2-3 passaggi
    delicati; per altro basta imbroccare male un paio
    di passaggi che,secondo me,possono diventare anche -III.
    Inoltre a metà via c’è una paretina di 5-6 metri
    abbastanza verticale dove,secondo me,siamo almeno al II+.

    Comunque la consiglio..bellissimo ambiente di alta montagna.

    Commento di Gianluca — 30, agosto, 2008 @ 7:01 pm

  10. Io spero di poterla fare in questo mese di settembre.

    Commento di marco — 4, settembre, 2008 @ 12:41 pm

  11. La mia salita al corno grande risale ormai a settembre 2004….ma i ricordi e le emozioni di quello che è stato il mio battesimo della montagna, sono ancora vivi. Anche io ho trovato difficoltà nel fare la direttissima (la prima volta che salivo su una cima: e che cima!), ma credo che con tanta attenzione ed un buon compagno di salita, sia una esperienza divertente che ti mette a contatto con te stesso e con la natura. Sto programmando di rifarla ancora; questa volta con una buona cima…per non rimanere in “panne” in qualche passaggio di II. Buona Montagna a tutti

    Commento di Marco — 20, gennaio, 2009 @ 4:06 pm

  12. Qualcuno sa se adesso è percorribile? O c’è stato qualche crollo per via del terremoto?

    Commento di Daniele — 11, luglio, 2009 @ 6:20 am

  13. Ho bisogno di sapere se dal corno grande, la parete che dà verso teramo (o comunque il versante che si affaccia sull’autostrada Teramo-L’aquila) è a strapiombo, intendo a strapiombo verticale, e non in discesa.
    se qualcuno magari sà anche i metri, meglio.
    grazie.

    Commento di Massimo — 6, agosto, 2009 @ 8:30 pm

  14. Io e le mie due figlie Giorgia (16 anni)e Alessia (10 anni)abbiamo percorso ieri la direttissima. Per me era la terza volta e l’unica difficoltà l’abbiamo trovata sulla paretina di 5/6 metri a metà persorso. Grande soddisfazione di Giorgia amante delle imprese ardite, e un pò di stanchezza di Alessia verso la fine. Ritorno per la via normale.

    Commento di FRANCO — 21, agosto, 2009 @ 4:18 pm

  15. secondo me la neve nn cadrà e nn verrà utti l’inverno a campo imperatore e campo felice.
    arrrivederci a tutti e fate buone vacanze

    Commento di giorgis — 1, gennaio, 2010 @ 1:11 pm

  16. Dopo tante escursioni di montagna il Gran Sasso è il mio sogno. Ma non ho coraggio ad andarci. Sono troppo cacaglio o è percorribile, almeno la via mormale?

    Commento di angelo — 15, febbraio, 2010 @ 2:49 pm

  17. Angelo non sò che esperienza di montagna hai,ma intuisco che ci vai parecchio quindi non credo avrai nessun problema sulla via Normale. E’ la via seguita dalla maggior parte degli escursionisti e credimi molti di loro spesso sono alla prima salita su una vetta vera

    Commento di Massimo — 26, giugno, 2010 @ 9:50 pm

  18. 07.08.2010 Ho affrontato per la prima volta una escursione in montagna. Ho accettato un invito senza rendermi conto di cosa dovevo affrontare.. mentre salivo, nonostante la fatica, non mi sono mai pentita. Anzi, ero sempre più intenzionata a raggiungere la croce del grande corno.. arrivata in cima ho provato una grande emozione e già avevo dimenticato gli sforzi per raggiungerla.

    Commento di Simona M. — 8, agosto, 2010 @ 11:03 am

  19. Ho salito il Corno Grande la prima volta lo scorso mercoledì, per la via normale. Affollamento degno delle più vissute sagre di paese e tra l’altro, con tutta quella gente, il rischio di ricevere un sasso in testa da chi ti sta davanti c’è.
    Ora conto di tornaci, spero a breve, per la via direttissima, appunto. Mi considero certamente un buon escursionista ma non un alpinista e quando comincio a sentir parlare di II-III grado un po’ mi spavento. Ho già affrontato altre volte tratti esposti ma fino a che punto questa salita è alla portata di chi ci va?
    Vi ringrazio per le risposte, un saluto!

    Commento di Flavio — 14, agosto, 2010 @ 3:51 pm

  20. Ho visto famiglie co ragazzi di 9 e 12 anni salire x la direttissima. erano alla loro prima montagna
    felici e spensierati mentre io l’ho fatta a ritroso ..un po troppo emozionante!!

    Commento di irene — 27, agosto, 2010 @ 3:57 pm

  21. Fatta oggi, salita per la direttissima e ritorno per la normale. In tutto 5 ore di cammino, dalle 8 alle 13. Giornata favolosa, assolata ma non rovente, pero’ alle 11 in cima sembrava (quasi) Rimini…Delicata la breve paretina di 5/6 metri a meta’ strada, ma bellissimi i camini!

    Commento di Sauro — 27, agosto, 2010 @ 6:12 pm

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