Da Casale San Nicola alla Madonnina. Al Cospetto del Paretone.
Pubblicato da Patrick il 18 Febbraio 2008 in Gran Sasso, Relazioni, Scialpinismo

Sabato 16 Febbraio 2008

Casale San Nicola è un piccolo paesino situato a 850 metri di quota ai piedi di quella che è forse la più imponente parete appenninica. Il “Paretone” si innalza per quasi 2000 metri gettando la sua ombra su queste antiche case. Meno oscuro e repulsivo dell’altrettanto impressionante e vicina parete nord del Camicia è forse più nobile e bello con la sua forma triangolare e isolata.

E’ una presenza viva e tangibile per gli abitanti del paese. Una presenza che a volte si fa minacciosa, come in occasione della grande frana di due anni fa che con il suo boato assordante e l’immensa nube di polvere e detriti suggerì a molti una rapida quanto precipitosa fuga.
E’ da questo piccolo paese che sabato ci siamo incamminati salendo con gli sci in spalla nel vallone che è proprio ai piedi della grande parete. Una gita particolare, lontana da quelli che sono i canoni classici dello scialpinismo.

Una gran camminata nel bosco, su un antico sentiero, fra inequivocabili tracce di un gran numero di cinghiali e alberi denudati dall’inverno, le cui foglie in terra si ammassano in notevoli spessori. Poi finalmente la neve, l’uscita dal bosco e lo sguardo che può spaziare dalle rocce del paretone, sulla sinistra, alla cresta del Corno Piccolo che già si intravede in alto. Al Brancastello, al Prena, al Camicia che si mostrano innevati alle nostre spalle.
Il vento si alza, il freddo è notevole e la neve per conseguenza è ricoperta da una sottile corazza di cristallo che, fragile, si frantuma al nostro passaggio.

Salendo nel vallone

Saliamo lenti, con innumerevoli diagonali, innumerevoli inversioni chè i nostri sci e le nostre pelli oggi sembrano non voler far presa. Ci pare di non avanzare mai, intrappolati in un’eterno girotondo.
Ma, ecco, siamo sotto la cresta. Roccette ci sbarrano il passo. E così via gli sci, a piedi per questi ultimi metri.
Ciascuno ravanando come crede superiamo l’ostacolo.
Siamo su, a cavallo, e possiamo guardare dall’altra parte, verso i Prati di Tivo.
Possiamo guardare anche verso l’alto, verso il Vallone delle Cornacchie, il Franchetti e, più su ancora, la morena, il Calderone e finalmente la cima, il Corno Grande!

La catena orientale con Brancastello, Prena e Camicia

Oggi però per noi è questa la cima. E’ qui, Vetta.
Questo che altrimenti è, e tante volte è stato, il punto di partenza con il capolinea della seggiovia proprio accanto. Quanto sarebbero più alte senza strade e impianti queste nostre montagne!
Il freddo ci spinge a scendere.
E quindi giù, con gli sci. Cercando di curvare, cercando di non cadere sulla neve dura, ormai vetro, all’ombra del gigante.

Partecipanti: Patrick, Bummi, Andrea S. , Andrea B.
Dislivello: 1200metri
Tempo di salita: 3h30′ ora
Come Arrivare: Casale San Nicola si raggiunge da Roma con la A24, uscita San Gabriele Colledara. Proseguire in direzione Isola del Gran Sasso, quindi per Casale.
Percorso:
Leggi anche la relazione di Bummi qui

Non ci sono commenti al post »

Ancora non ci sono commenti al post

Lascia un commento

Ultimi Articoli
Categorie