La Traversata alta del Gran Sasso
Pubblicato da Patrick il 2 Aprile 2008 in Gran Sasso, Relazioni, Scialpinismo

Domenica scorsa in sette uomini e due cani (i famosi cani alpinisti di Luca, in grado di scalare senza problemi un itinerario ripido come la direttissima!) abbiamo percorso quella che è probabilmente la classica scialpinistica più “classica” e spettacolare dell’appennino: la traversata alta del Gran Sasso, da Campo Imperatore ai Prati di Tivo per il Corno Grande e la conca del Calderone.

Sulla Direttissima

La montagna era uno spettacolo unico grazie alla gloriosa giornata di sole e alle recenti e cospicue nevicate che ci hanno fatto trovare condizioni decisamente invernali su tutto il percorso. In più probabilmente eravamo gli unici esseri umani su tutto il massiccio centrale, cosa inconsueta qui al Gran Sasso!

Partiamo da Fonte Cerreto con la prima funivia delle ore 8.00 un poco rintronati dal passaggio della notte precedente all’ora legale. Risaliamo fino al Duca e poi proseguiamo lungo la cresta resa esile dalla neve verso la sella di monte aquila fino alla base del versante meridionale del Corno Grande.
Di qui rimontiamo il ripido pendio del Sassone su neve molto dura o ghiacciata fino ad affacciarci sul canale della direttissima. Qui è inevitabile dover caricare gli sci sullo zaino e attrezzarci con picca e ramponi.

Non sono più tanto abituato a questo modo di procedere inseguendo la massima pendenza e devo dire che, complice anche la zavorra degli sci, fatico abbastanza. Ad ogni modo alla fine sbuchiamo fra le rocce della vetta ricoperte da una glassa di ghiaccio che fa molto “patagonia”.

Verso il Corno Grande

Breve sosta per ammirare lo spettacolo davvero unico del gran sasso ammantato di ghiaccio, neve e solitudine e siamo pronti a scendere.
Agganciamo gli sci direttamente sulla vetta e di qui con qualche difficolta’ scivoliamo prudentemente fino alla selletta che si affaccia sul Calderone. Ora un breve tratto piuttosto ripido ci introduce ad una discesa inebriante su neve farinosa tipicamente invernale nel cuore roccioso dell’appennino.

In discesa

In un attimo siamo al Franchetti, dove facciamo una nuova sosta, e un’attimo dopo siamo al delicato passo delle scalette che superiamo con gli sci in mano.

Ma non è finita! La discesa prosegue verso la Madonnina e ancora giù, per i Prati di Tivo, seguendo più o meno i piloni della vecchia seggiovia ormai dismessa. Qui la neve cambia. Prima duretta e poi un perfetto firn primaverile che per me che sono una pippa a sciare è la parte che mi godo di più!
L’arrivo sul piazzale della piccola stazione sciistica tra la folla che gremisce gli impianti (e il carabiniere che ci contesta un’ordinanza di divieto di sci fuoripista!) è scioccante!

Sosta al sole primaverile, birretta al bar e poi la navetta del Gran Sasso, ormai un’istituzione, ci riporta a Fonte Cerreto!

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6 Commenti »

  1. Hai ragione, non è facile commentare una giornata del genere se non con aggettivi del tutto superlativi. Le condizioni meteo le ho assaggiate, ero sul Monte Elefante in perfetta solitudine. Ma il panorama del gran sasso in quelle condizioni……
    Devo dire che mi hai fatto venire voglia di provare anche questo.
    Grande giornata, unica nota stonata ….. l’osservazione del carabiniere, ma faceva il suo mestiere.

    Commento di Doriano — 3, Aprile, 2008 @ 7:11 am

  2. Cavolo che bella escursione…accidenti..ho sprecato il w.e. dell’anno..in grotta :-((
    C’è tempo per rifarsi?

    ciao

    Commento di Marco — 3, Aprile, 2008 @ 12:57 pm

  3. Si, davvero un bel giro. E’ sorprendente vedere come anche luoghi che si conoscono benissimo con le giuste condizioni possano riservare emozioni ed esperienze sempre nuove!

    Commento di Patrick — 3, Aprile, 2008 @ 4:24 pm

  4. Complimenti sia per l’itinerario sia per le splendide foto (bellissime quelle sulla vetta centrale e il torrione cambi)…

    Commento di Luca — 4, Aprile, 2008 @ 12:48 pm

  5. Veramente un gran bel giro. Invidia!!!

    Commento di Alberto — 5, Aprile, 2008 @ 10:20 am

  6. avevo scritto anche io delle traversate nel mio blog (vlpn.wordpress.com)… anche se ancora non sono riuscita a fare un’esperienza così…straordinaria!! complimenti per le foto!!

    Commento di vlplaura — 11, Aprile, 2008 @ 10:21 am

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Alcuni Dati:

Dislivello in salita: 900 metri

Dislivello in discesa: 1450 metri

Tempo di Salita: 3h30'

Difficoltà: BSA

Come Arrivare:Fonte Cerreto si raggiunge con l'autostrada A24 uscita di Assergi. Da qui in breve per comoda strada seguendo le indicazioni per la funivia

Cartografia: (clicca per ingrandire)

cartina del percorso

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