Monte Godi con gli sci
Pubblicato da Patrick il 13 Febbraio 2008 in Monti Marsicani, Relazioni, Scialpinismo

Domenica 10 Febbraio 2008
Questo finesettimana ci siamo diretti dalle parti del Parco d’Abruzzo. Bellissima la strada che da Cocullo conduce a Scanno attraverso le Gole del Sagittario. Dopo la solita sosta-colazione proseguiamo verso Passo Godi. L’intenzione originaria era quella di salire sul crestone della Terratta per il vallone del Ciccariello.

paesaggio invernale sopra Passo Godi

La scarsa quantità di neve presente in basso e il tempo piuttosto bruttino ci convincono invece a proseguire fino a Passo Godi. Qui la neve c’è, e non è neanche poca. Bellissimo il colpo d’occhio sulla Serra di Rocca Chiarano ad est. Un bel pendio ampio e dalla pendenza regolare che sembra fatto apposta per la felicità dello scialpinista. Da tenere presente per un’altra volta. Si perchè oggi, come dicevo, il tempo è brutto e in alto è nebbia. In più non ci sentiamo neanche troppo “in palla”. Ecco allora che volgiamo i nostri sguardi ad ovest del passo, la dove è la modesta elevazione del Monte Godi.

Salendo

Dopo i soliti preparativi, resi rapidi dalla temperatura “freschina”, siamo in marcia. Ci incamminiamo sulla sterrata innevata che, aggirando a nord la base del monte, conduce allo Stazzo di Ziomas passando vicino ad un gruppone del CAI di Pescara intento ad eseguire una “prova ARVA”. In breve la abbandoniamo per salire in direzione nord a prendere il crestone che evidente conduce verso la vetta, comunque immersa nelle nuvole. Nella notte ha nevicato e così in alcuni tratti meglio protetti dal vento abbiamo la gradita sorpresa di trovare un po di neve freschissima e farinosa. Anche gli alberi appaiono bellissimi nella loro scorza di ghiaccio e neve.

panorama verso la Terratta

La salita è ad ogni modo breve, fin troppo, e in non molto siamo sulla vetta di quota 1980m. Non indugiamo che per il tempo di una sigaretta e di un boccone, quindi allacciamo gli scarponi, blocchiamo gli attacchi e via, giù in discesa.
La discesa è un bel mix di nevi invernali. Dapprima ghiaccione indurito e spelato dal vento, poi splendida e fredda neve farinosa, quindi crosta portante, a tratti, e assolutamente NON portante in altri! Ecco, quest’ultima non è proprio un piacere da sciare, però fa parte del gioco e non ce ne lamentiamo. Come dice un amico: “mai lamentarsi della neve purchè ci sia”, e ha proprio ragione!
Più il tempo di descriverla che di farla e la discesa si conclude proprio davanti il bagagliaio della macchina, veramente non ci lamentiamo!

Partecipanti: Marco e Patrick
Dislivello: 450 metri
Tempo di salita: 1 ora
Come Arrivare: Passo Godi si raggiunge da Roma con la A24 direzione l’Aquila, bivio A25 direzione Pescara, uscita Cocullo. Di qui per la bella e tortuosa strada che attraversando le belle Gole del Sagittario conduce a Scanno e poi ancora avanti fino a Passo Godi

2 Commenti »

  1. Ceto accipicchia. 1 ora sola per la salita e la discesa (15 minuti?). Una volta devi venire a camminare con noi perchè le tue montagne sono diventate un “tocca e fuggi”…

    Dai Patrick ritrova la meditazione.

    Commento di Giorgione — 13, Febbraio, 2008 @ 9:39 pm

  2. Ciao Giorgio
    Il monte Godi in effetti è una montanga breve e facile. Domenica era il nostro piano B e le condizioni del tempo e di “forma” ci hanno portato a sceglierla. Il parco cmq, per me che lo conosco poco, è sempre una bella scoperta. Ad esempio li a passo Godi non ero mai stato.

    La giornata poi è proseguita con un bel giro verso Villetta Barrea e Pescasseroli e il giorno dopo siamo andati a sciare a Campo Felice.
    Insomma, alla fine sono uscite fuori due belle giornate di montagna!

    Quanto al camminare con voi molto molto volentieri. Se poi fosse su un percorso “sciabile” sarebbe il massimo! ;-)

    Commento di Patrick — 13, Febbraio, 2008 @ 9:57 pm

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