Monte Prena, Via Normale
Pubblicato da Alberto il 9 Luglio 2008 in Escursionismo, Gran Sasso, Relazioni

Martedì 8 Luglio 2008

Escursione facile facile per il mio ritorno in montagna dopo un paio d’anni trascorsi esclusivamente pedalando.
Lasciata la macchina lungo la sterrata (m. 1745) che dalla statale di Campo Imperatore conduce alla vecchia miniera di bitume, con Patrick attacchiamo il sentiero 7 poco dopo le 8.00.

Con un clima perfetto, risaliamo rapidamente i pendii sud occidentali del Monte Camicia superando un paio di canalini (attenzione poco prima del primo, dove per una frana è facile scivolare), per poi obliquare verso sinistra rimontando le Coste di Sferruccio.
I prati erbosi lasciano il passo a sfasciumi detritici e in poco più di un’ora siamo al Vado di Ferruccio (m. 2245).
Il tempo di una foto e si prosegue in cresta, per poi risalire con rapide svolte il pendio erboso alla destra del Monte Prena.
Giunti sul piano dominato dalla vetta (dove qualche anno fa, dopo aver salito la Via dei Laghetti, complice il maltempo, scendendo perdemmo l’orientamento), il sentiero ottimamente segnalato da bolli rosso gialli (a cura del Cai di Penne) si impenna con ripide svolte tra sfasciumi e brecciolino (“maledetto brecciolino”). Ultima fatica e in poco meno di due ore e trenta siamo in vetta (m. 2561).

Sotto di noi si apre il pianoro di Campo Imperatore chiuso a destra dalle vette del Corno Grande, sempre nascoste da nuvole che risalgono rapide il Paretone. Più lontani Maiella, Sirente, l’Altopiano delle Rocche e il Velino.
Dopo una lunga sosta è tempo di scendere. La via è la stessa e scorre rapida con Patrick che mi decanta la bontà scialpinistica del Paginone che scende dal Camicia.
Giunti alla macchina, il tempo di cambiarci e concludiamo la giornata al ristoro di Fonte Vetica con arrosticini, salsicce, pecorino e pane bruscato!

6 Commenti »

  1. Qualche foto della giornata di ieri la trovate qui (prima che mi morisse la fotocamera digitale)!

    Commento di Alberto — 9, Luglio, 2008 @ 4:55 pm

  2. Mi raccomando………’ste cose *sempre* quando la sottoscritta prepara un esame tosto come Storia delle Relazioni Internazionali!!!

    Strapuffoli a chi va in montagna e non mi ci porta!!!

    Commento di Vivianne — 10, Luglio, 2008 @ 3:08 pm

  3. Dai che la prossima settimana prima di partire per il mare organizziamo qualcosa!

    Commento di Alberto — 10, Luglio, 2008 @ 7:10 pm

  4. Pensa, che proprio pochi minuti prima del fattaccio stavo organizzando il mio ritorno sulle creste dopo lunghissima assenza… ora mi ritrovo ancora con il tutore alla caviglia !! Macumba, macumbe da scacciare via !!!
    Comunque sono sulla buona strada: ieri mi sono arrampicato su un gazebo con tutto il tutore per montare una copertura !!

    Commento di Dario — 12, Luglio, 2008 @ 10:13 am

  5. > mi sono arrampicato su un gazebo con tutto il tutore

    Il solito pazzo!

    ;-)

    Per guarire più in fretta dovresti rimanere a riposo con la gamba alzata e non metterti a fare Tarzan!

    Dai che come ti rimetti un corno grande più arrosticini lo organizziamo di sicuro!

    Commento di Alberto — 12, Luglio, 2008 @ 4:15 pm

  6. è stata un esperienza bellissima..

    Commento di martina — 30, Luglio, 2008 @ 1:47 pm

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Alcuni Dati:

Partecipanti: Patrick, Alberto

Dislivello in salita: 815 metri

Dislivello in discesa: 815 metri

Tempo di Salita: 2h30'

Difficoltà: E

Come Arrivare: Campo Imperatore si raggiunge da Roma con l'autostrada A24, uscita di Assergi. Si seguno poi le indicazioni per Campo Imperatore superando la località Fonte Cerreto e continuando a salire per bella strada panoramica. Giunti sull'altopiano si ignora il bivio a sinistra per l'albergo e la stazione superiore della funivia proseguendo invece diritti. Poco prima di giungere al bivio per Fonte Vetica, dove sono due ristori, si prende a sinistra la stradina sterrata per la vecchia miniera di bitume che consente di avvicinarsi alla montagna. Ad un bivio si va a destra e proseguendo ancora si parcheggia nei pressi di una curva a destra a quota 1745m dove inizia il sentiero numero 7.

Bibliografia: “Gran Sasso le più belle escursioni” a cura di A. Alesi, M. Calibani, A. Palermi, 2003, Società Editrice Ricerche.

Cartografia: (clicca per ingrandire)

cartina del percorso

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