Scialpinismo al Monte Ocre
Pubblicato da Patrick il 25 Febbraio 2008 in Relazioni, Scialpinismo, Velino - Sirente

Domenica 24 Febbraio 2008

Dopo il tentativo nella bufera del dicembre scorso eccomi di nuovo sul Monte Ocre. Gita solitaria questa volta.
Salgo dal paese di Casamaina inizialmente a piedi con gli sci in spalla. Una certa continuità di neve la trovo solo cento metri di dislivello più in alto, dove calzo gli sci.

Il Gran Sasso dalla cima del Monte Ocre

Il sole basso della mattina presto mantiene tutta la valle in ombra. La neve durante la notte è gelata formando in alcuni punti una crosta molto spessa che rimbomba sotto il mio passo.
Primo brusco cambio di pendenza ed ecco che si fa subito necessario mettere i coltelli. Ancora un piccolo sforzo ed esco fuori dalla valle, al sole. Di fronte a me il piccolo anfiteatro glaciale del Cefalone. Il Monte Ocre invece è più sulla sinistra.
Tolgo i coltelli e proseguo di buona lena. Qua al sole il caldo si fa decisamente sentire. Mi libero dei pile e resto in maglietta.
Anche così continua a fare un caldo quasi insopportabile. Incredibile, oggi è proprio primavera!
La zona non offre grandi punti di riferimento, così risalgo la zona dei “Tre Bauzi” cercando di capire quale linea sia meglio tenere per evitare fastidiosi saliscendi.

Il Gran Sasso dalla cima del Monte Ocre

Sul versante in ombra la neve è ancora dura. Sarebbero nuovamente necessari i coltelli se la pigrizia, e la tigna, non mi inducessero invece a proseguire senza. Supero i punti più scivolosi scalettando sulle lamine e finalmente sono in cresta. Questa è una lunga dorsale senza un’evidente cima. Deciso a raggiungere il punto più alto e confortato dalla giornata e dal panorama splendidi proseguo.
Incontro nell’ordine: un ometto, un palo infisso in un altro ometto e infine la vetta vera e propria. Niente ometti, nè croci, ma una semplice scritta su un masso mi indica di essere arrivato.

Il Gran Sasso dalla cima del Monte Ocre

Molto bello il colpo d’occhio sul versante che ripido precipita a nord e sulle cornici che orlano da questa parte la cresta.
In giro non c’è nessuno e il silenzio è completo. Le vicine piste di Campo Felice con la loro confusione da qui sembrano un mondo estraneo e davvero lontanissimo.
So che per trovare la neve migliore in discesa, specialmente nella parte bassa, non dovrei indugiare troppo. Però la giornata è così perfetta e mite, il panorama grandioso che si offre su tutto l’Abruzzo così splendido che me ne frego e mi apparecchio per una lunga sosta.
Ho anche portato una birra che stante il clima ci sta tutta. Che volere di più?
E poi la solitudine. In montagna è qualcosa di particolare, di intenso. Si è più attenti, più svegli, più ricettivi e presenti all’ambiente. Ad un certo punto mi par quasi di sentire davvero il rumore dei fili d’erba che si stiracchiano dopo il lungo sonno invernale!
Ogni tanto una gita solitaria ci vuole.

Il Gran Sasso dalla cima del Monte Ocre

Ma alla fine bisogna scendere. La parte alta si rivela una breve, ma bella sciata su un firn perfetto. In basso, nella valle ormai invasa dal sole, la neve ha inveitabilmente mollato un po troppo. Mi tengo così sulla sinistra, dove resiste ancora un po di ombra, e dove la neve sembra migliore. Rapidamente, sempre troppo rapidamente, la neve finisce e sono di nuovo a piedi. Un breve passeggiata ed ecco la macchina il cui termometro segna 16 gradi, e siamo a 1300 metri!
La primavera è bella, ma se inizia già a febbraio… Speriamo sia solo una parentesi!

Video: Ultima parte della salita

Partecipanti: Patrick
Dislivello: 850 metri
Tempo di salita: 2h30′ ora
Difficoltà: MS
Come Arrivare: Casamaina si raggiunge da Roma con la A24, uscita Tornimparte Campo Felice. Si sale con la strada fin ad arrivare alla conca di Campo Felice. Da qui, all’incrocio, si riscende a sinistra in direzione Lucoli, Casamaina. Parcheggiare nei pressi della casa cantoniera poco fuori il paese
Percorso:

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