
Pubblicato da Patrick il 4 Febbraio 2008 in Maiella, Relazioni, Scialpinismo
Domenica 3 Febbraio 2008
Domenica di brutto tempo questa. Una perturbazione atlantica da ovest sta interessando nel corso del weekend le regioni centrali.
Decidiamo perciò di tentare un’uscita sulla Maiella che per la sua posizione orientale dovrebbe essere maggiormente protetta dagli influssi del maltempo.

Ci dirigiamo verso Caramanico Terme e da qui verso la frazione di San Nicolao. Oggi saliremo sul Monte Rapina, una facile e poco pronunciata cima divenuta ormai un classico delle gite di scialpinismo.
Con nostro grande piacere riusciamo a salire fin verso quota 1200m su una stretta stradina asfaltata, ma un po sconnessa.
Qui la neve non è molta, ma comunque sufficente a calzare subito gli sci ai piedi. Il tempo per ora è buono e un pallido sole fa capolino dietro la cresta della montagna.
La neve è molto dura e ci permette di salire spediti sulle modeste pendenze del pendio.
Nei pressi del Rifugio Barrasso, una piccola cotruzione in muratura sita circa a quota 1550m, il pendio si raddrizza un poco. La neve si mantiene sempre dura. L’esposizione nord fa si che il sole non la scaldi che molto lentamente e questo è anche il motivo per cui questa montagna, nonostante la quota non elevata, riesca a mantenersi spesso ben innevata.

Andrea paga lo scotto di avere sotto gli sci pelli di foca ultraleggere e probabilmente piuttosto consumate ed è costretto a fermarsi per mettere i rampant. Io con le mie splendidie ed economicissime pelli “Montana” acquistate al metro vado su che è una bellezza.
Da rifugio guadagnamo quota abbastanza rapidamente fino alla vetta che non è altro che un piccolo pianoro situato poco oltre quota 2000m che interrompe la lunga linea della cresta la quale poi prosegue ancora lungamente fino alla cima del monte Pescofalcone (2657m).
E’ presto e così decidiamo di proseguire verso il Pescofalcone, o meglio verso la sua anticima di quota 2400m. Abbiamo una mezza idea di scendere nel cosidetto “Cucchiaio” per alcune centinaia di metri, risalire sul Rapina e poi ridiscendere per la via di salita.
Il tempo però non è daccordo. Il cielo si copre e inizia pure a nevicare con piccoli fiocchi ghiacciati. A quota 2200m abortiamo perciò il tentativo, agganciamo gli sci in modalita discesa e torniamo sui nostri passi.

La discesa, a parte i primi duecento metri di cresta dove la neve ghiacciata a gobbe non ci fa divertire moltissimo, si rivela molto piacevole.
La neve è in alto perlopiù dura, a parte qualche breve tratto meglio esposto al sole della mattina, e ricorda quella delle piste da sci. Più in basso invece è un firn perfetto sul quale ci divertiamo moltissimo a fare lo slalom tra chiazze d’erba che fanno capolino e radi arbusti.
Concludiamo la giornata con un bel giro in macchina verso Passo San Leonardo.
Sono questi posti molto belli con paesaggi quasi da “grande sud”, dove si respira un’aria diversa dall’abruzzo che conosciamo meglio, quello del Gran Sasso, del Velino, del Parco d’Abruzzo.
Ci fermiamo più volte per far foto, in particolare al versante della Maiella con le sue famose “rave” ovvero i canali che scendono dalla zona del “Monte Amaro“. Le condizioni di innevamento sembrano ottimali, già progettiamo di tornare quanto prima!
Alcuni dati:
Dislivello: 1000m
Tempo salita: 1h30′ fino alla cima del Rapina
Partecipanti: Patrick, Andrea
Come Arrivare: Da Roma con la A24, diramazione A25 per Pescara. Uscire al casello di Alanna-Scafa. Seguire quindi le indicazioni per Caramanico Terme e quindi per la frazione di San Nicolao. Proseguire per la strada in direzione di S’Eufemia a Maiella fino ad incrociare una stretta stradina asfaltata sulla sinistra con indicazione “Guado di S. Antonio”. Se sgombra dalla neve è possibile percorrerla fin verso quota 1200m.
Video:
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