Scialpinistica al Pizzo di Sevo. La festa del Sole.
Pubblicato da Patrick il 24 Gennaio 2008 in Monti della Laga, Relazioni, Scialpinismo

Domenica 20 Gennaio 2007

Domenica scorsa abbiamo fatto una bella gita con gli sci sul versante amatriciano dei Monti della Laga. Eravamo un bel gruppetto. Oltre a me c’erano Andrea, Patrizia e due nuove conoscenze: Luigi e Marco. Siamo riusciti a percorrere la strada che dal paesino di S.Angelo, nei pressi di Amatrice, porta su verso la località “Macchie Piane” fino circa a quota 1400m. Qui iniziava la neve e abbiamo parcheggiato.

Il Pizzo di Sevo Visto da Macchie Piane

La prima parte della gita si svolge perciò lungo la strada innevata che termina nei pressi dell’ampio pianoro di Macchie Piane circa a quota 1600m.

La giornata è splendida. Sole, visibilità perfetta e totale assenza di vento ci fanno quasi credere di essere in primavera. La neve tuttavia è ancora indurita dal gelo notturno e ci consente di procedere speditamente verso la vetta del Sevo, da qui già chiaramente visibile ottocento metri più in alto.
Risaliamo il crestone di fronte a noi che, alla sinistra di un fosso, guadagna quota fra alcuni radi alberi. In corrispondenza di alcuni bruschi cambi di pendenza abbiamo la sorpresa di trovare i resti di una recente valanghetta.

Una piccola valanga fra i radi alberi sopra Macchie Piane

La pendenza non è elevata così la valanga ha avuto modo di fermarsi quasi subito. Inoltre il distacco è piuttosto piccolo.
Restiamo tuttavia stupiti, stante proprio le modeste dimensioni del distacco, dalla gran quantità di neve che è stata smossa. In un punto poi dove altrimenti non avremmo proprio detto che sarebbe potuto venir giù qualcosa.
Con qualche cautela in più proseguiamo sul crestone fin dove questo, circa a quota 2000m, termina alla base del pendio finale del Sevo.
Una breve sosta per ricompattarci e per rifocillarci e siamo subito in cammino. Saliamo ciascuno del proprio passo con una lunga serie di inversioni sul pendio che a mano a mano si fa più ripido. La neve che si mantiene dura consiglia a qualcuno d’applicare i coltelli sullo sci.

Per conto mio salgo molto bene godendo con tutto il mio essere del passo ritmato da gambe e spalle della salita e della ricerca continua del sottile equilibrio dell’aderenza.
Sopratutto godo dell’orizzonte che si fa, inversione dopo inversione, più vasto e della promessa della vetta sempre più vicina.
Salire! Questo in fondo significa andare in montagna. Anche nello scialpinismo dove pure tanta parte ha la discesa.
Superati anche gli ultimi cento metri un poco più ostici per via della neve ventata siamo in cima.
La croce di vetta è totalmente ricoperta dalla galaverna. Praticamente si è tramutata in un enorme fungo di ghiaccio dalle dimensioni incredibile se rapportate a quelle della croce.

Patrick e il fungo di ghiaccio o croce di vetta

Oggi qui non siamo i soli. La cima in breve si riempe di tantissimi colleghi scialpinisti partiti dopo di noi fra i quali i miei compagni riconoscono diverse vecchie conoscenze. Siamo davvero tanti. Sembra che oggi ci siamo dati tutti appuntamento qui!

Andrea si rilassa al sole di questa splendida giornata

La discesa, a parte i primi cento metri di dislivello, sciabili con difficoltà per via della neve ventata, si svolge divertente su una piacevole neve ora più molla.
Rapidamente siamo alle Macchie Piane e quindi alle macchine.
E’ questa un’altra delle cose belle dello scialpinismo. Il rendere rapida, ma sopratutto divertente, la fase di discesa che altrimenti a piedi ho sempre trovato noiosa e persino più faticosa della salita…

P.S. Tutte le foto sono di Andrea Sansoni giacchè io proprio in una giornata splendida come questa ho pensato bene di dimenticare la fotocamera a casa…

Alcuni dati:

Dislivello: 1000 metri
Tempo di salita: 2h45′ (soste incluse)
Partecipanti: Patrick, Andrea, Patrizia, Luigi, Marco
Come Arrivare: Da Roma per la Salaria direzione Rieti, Antrodoco, Amatrice. Poco prima di giungere ad Amatrice svoltare a sinistra per il paese di S.Angelo e quindi seguire l’indicazione per "Macchie Piane"
Galleria Fotografica: qui

4 Commenti »

  1. La valanga non mi sembra poi tanto piccola, anzi.
    Bella giornata con belle foto.

    Commento di bummi — 25, Gennaio, 2008 @ 3:25 pm

  2. Beh, l’area dove è avvenuto il distacco non era grandissima. In foto non si vede bene, ma saranno stati non più di dieci metri.

    Insomma nulla a che vedere con quei distacchi che fotografasti tu lo scorso annu sui pendii settentrionali del Cefalone.
    E’ la quantità di neve spostata che è impressionante.

    Commento di Patrick — 25, Gennaio, 2008 @ 4:19 pm

  3. Siamo stati anche noi proprio di recente. Ed è stata una meravigliosa giornata di sole. Montagna ideale per le scialpinistiche.

    Commento di Giorgione — 17, Marzo, 2008 @ 10:06 am

  4. Ciao Giorgio

    Avete incontrato “colleghi” scialpinisti sabato sul Sevo?

    Commento di Patrick — 17, Marzo, 2008 @ 10:33 am

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