Traversata Nord-Sud del Corno Piccolo (2655 m): salita per il Canalone Sivitilli e discesa per la via Normale
Pubblicato da Patrick il 25 Maggio 2005 in Alpinismo, Gran Sasso, Relazioni

all'attaco del canale sivitilli

Domenica 22 Maggio 2005

Per la terza Domenica consecutiva, la nostra meta e’ il massiccio del Gran Sasso. Dopo le due salite alla Vetta Occidentale del Corno grande da Campo Imperatore (per il Canalone Bissolati e per la Direttissima), l’obiettivo odierno prevede l’ascensione al Corno Piccolo dal versante teramano per il Canale Sivitilli.

La partenza e’ fissata per le 5. Siamo in due: il “Capocordata” e’ impegnato a Genova e oggi ci tocchera’ cavarcela senza il suo ausilio. Comincia il lungo viaggio (3,30 ore) che ci portera’ a Prati di Tivo. A 24 fino a L’Aquila, poi S.S. 80 per il Passo delle Capannelle e il Lago di Provvidenza. Finalmente lasciamo la bella e selvaggia valle del Vomano per risalire i ripidi tornanti per Pietracamela e poi per Prati di Tivo.

Giunti sul piazzale della stazione sciistica, svoltiamo a sinistra per la strada che sale nel bosco, dapprima asfaltata e poi sterrata dopo una biforcazione, fino a raggiungere il valico sul crinale che separa il versante dei Prati da quello di Isola (Sella di Cima alta conosciuta anche come Piana del Laghetto, 1635 m, 3,5 Km).

Parcheggiata la macchina, velocemente ci prepariamo (sono gia’ le 8,30). Il viaggio in auto e’ stato faticoso e i primi passi sono lenti e pesanti. La prossima volta sara’ meglio anticipare al sabato pomeriggio la partenza, pernottando in tenda nei pressi della sella.

Risalito il facile e panoramico crestone erboso dell’Arapietra e superato l’albergo incompiuto, in meno di un’ora raggiungiamo la stazione superiore della seggiovia con a monte la Madonnina (2012 m).

si esce sulla cobma del corno piccoloOltrepassata questa, saliamo a sinistra un breve ghiaione e dopo un centinaio di metri finalmente lasciamo la traccia che sale al Rifugio Franchetti per svoltare a destra per il sentiero attrezzato Pierpaolo Ventricini. Dapprima in leggera salita poi sempre piu’ pianeggiante, si giunge sotto la verticale (2100 m circa, ore 10.00) dell’evidente canalone che fiancheggia sulla sinistra le belle placche inclinate del versante nord est della Prima Spalla. E’ il Sivitilli, obiettivo di giornata. Un’occhiata ai Prati sottostanti e calzati i ramponi lasciamo il Ventricini per cominciare la risalita.

Fa molto caldo, la neve sembra buona ma le sensazioni che provo non sono ottime. Contratto e nervoso mi avvio seguendo le tracce di Patrick che mi precede, ma pochi passi sul pendio innevato bastano per sciogliere ansie e preoccupazioni: la neve ci e’ amica. Con questa idea in testa risaliamo fino all’inizio vero e proprio del canale, dove confluiscono anche la via normale Abbate - Acitelli e la Via del canalone che pero’ salgono piu’ a sinistra, separate dal canale Sivitilli da un consistente sperone.

Qui siamo raggiunti da un gruppone di alpinisti marchigiani, risaliti direttamente da Prati di Tivo e diretti anch’essi nel “nostro” canale. Mentre si legano in cordate da quattro, noi liberi da corde e imbracature prendiamo il canale in testa.

All’interno di esso la neve si fa dura e compatta. Non ci sono tracce di recenti ascensioni e bisogna imprimere per bene i ramponi per poi issarsi con la piccozza. In piu’ la pendenza aumenta vertiginosamente: si manterra’ stabilmente tra i 45 e i 50 gradi. Niente a che vedere con il Bissolati o la Direttissima. Un osso duro, anche perche’ molto incassato nelle rocce.

Finalmente vediamo la luce. Ma alla biforcazione terminale, invece di prendere per il ramo di destra, ci infiliamo nello stretto camino di sinistra. Pochi metri ed eccoci in cresta decisamente piu’ a sinistra della vera uscita del canale nei pressi della sommita’ della Prima Spalla (ore 12.30).La vetta e’ visibilmente a un passo ma optiamo per fermarci per riprender fiato. Un panino, un sorso d’acqua, qualche foto e poi tolti i ramponi risaliamo facilmente per la cresta verso sinistra fino ai 2655 metri del Corno Piccolo (una placchetta di roccia attrezzata con un cavo d’acciaio facilmente aggirabile). E’ la mia prima volta su questa severa cima, ma il panorama ripaga della fatica fatta: l’anfiteatro formato dalle tre vette del Corno Grande e’ impressionante.

Il cielo si comincia a velare, si alza anche il vento: decidiamo di scendere. Ignorata la ferrata Danesi (sulla quale torneremo questa estate), optiamo per la via normale.

Ci avviamo cosi’ a ritroso sulla cresta che unisce la cima del Corno Piccolo alla sommita’ della prima spalla, per poi scendere un canalino roccioso sulla sinistra.

sulla normaleLa via che attraversa il versante piu’ rotto e incerto della montagna, si abbassa velocemente per ripidi sfasciumi e canali. Ci si infila sotto un evidente masso (attenzione al ghiaccio sul fondo!) per poi proseguire poggiando piu’ volte le mani sulla roccia e traversando diversi valloncelli ancora innevati e scomodi crestoni, fino a sbucare nel Vallone dei Ginepri un centinaio di metri sotto la Sella dei due Corni.

Dopo un tempo interminabile e una risalita faticosissima per altri sfasciumi misti a neve, siamo finalmente alla Sella dei due Corni (2547 m).

Di qui scendiamo dritti per il Vallone delle Cornacchie (ancora ben innevato) tenendoci a sinistra del rifugio Fianchetti quasi a ridosso della verticale parete est del Corno Piccolo. In breve siamo alla Madonnina, poi ancora giu’ per il crestone dell’Arapietra e finalmente ecco la macchina.

Che giornata! Oltre 10 ore in montagna, la maggior parte delle quali impegnate nella discesa, ma gita veramente splendida. Consigliatissima.

Alberto Pieralisi

2 Commenti »

  1. Sono un appassionato di montagna,e trovo che queste siano foto meravigliose,malgrado le sensazioni trasmesse da questi splendidi luoghi sono comprensibili solo da chi vi è stato personalmente..

    Commento di Diego — 23, Marzo, 2008 @ 9:29 pm

  2. Ciao Diego, grazie dei complimenti.
    E’ vero. Con le foto in montagna si vorrebbero catturare le sensazioni che un certo ambiente ci regala, ma quasi mai ci si riesce davvero.

    Commento di Patrick — 2, Aprile, 2008 @ 5:52 pm

Lascia un commento

Ultimi Articoli
Categorie