Traversata scialpinistica del Brancastello
Pubblicato da Patrick il 29 Gennaio 2008 in Gran Sasso, Relazioni, Scialpinismo

Domenica scorsa abbiamo compiuto una bella traversata con gli sci del monte Brancastello, sul Gran Sasso.
Eravamo tanti, tantissimi. Diciasette persone e due cani. Finora non mi era mai capitato di andare in montagna in così numerosa compagnia.

Sui pendii meridionali del Brancastello

Catalizzatore e guida dell’intero gruppo Luca Mazzoleni, gestore del rifugio Franchetti e autore dell’apprezzata guida allo scialpinismo in Italia Centrale: “La Montagna Incantata“. Saliamo da Fonte Cerreto a Campo Imperatore con la prima funivia delle 08:30. Calzati subito gli sci scendiamo rapidamente per la strada, innevata, verso il fondo dell’altopiano avvicinandoci progressivamente ai pendii meridionali del Brancastello.

In corrispondenza di un costone poco ad ovest di Pizzo San Gabriele, mettiamo le pelli di foca per avviarci finalmente in salita a guadagnare la cresta principale.

Sulla cresta del Brancastello

La neve dura e spazzata dal vento rende quasi subito indispensabile applicare i coltelli sotto gli sci. In tal modo raggiungiamo agevolmente la cresta e, seguendola per un tratto in direzione est, l’ampia sella posta tra il Pizzo San Gabriele e la cima del Brancastello.
Dopo una brevissima sosta ci prepariamo a scendere per il Vallone di San Pietro, sul versante nord della montagna che, assai più imponente di quello meridionale, scende deciso sulle dolci colline del teramano.
Il pendio nel primo tratto è piuttosto ripido e la neve in qualche tratto ghiacciata o leggermente crostosa. Ciò mi consiglia di tenere una sciata estremamente prudente e controllata.

In discesa nel Vallonde di San Pietro

L’ambiente è grandioso e incute una certa soggezione anche a causa degli evidenti resti delle grandi valanghe che sono solite percorrere questo vallone. In condizioni di neve non perfettamente assestata questo è un posto decisamente da evitare!
Superato il primo tratto la sciata si fa più rilassata e piacevole fino ad un restringimento del vallone circa a quota 1500m dove ci spostiamo in diagonale verso destra per uscirne in corrispondenza di una traccia estiva.

Il versante nord del Brancastello, sulla destra. Il monte Prena sulla sinistra

Bellissimi da qui gli scorci sul vicino Paretone ancora più imponente e selvaggio nella sua veste invernale. Ancora una breve sosta e poi di nuovo giù lungo il sentiero, che presto si fa sterrata, tagliando ove possibile i tornanti nel bosco ben sciabile fino a trovare l’asfalto della strada che sale dal paesino di S.Pietro.
Da qui la “Navetta del Gran Sasso“, richiesta per l’occasione, ci riporterà a Fonte Cerreto.

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