
Pubblicato da Patrick il 1 Giugno 2005 in Tecnica
Escuriosnistiche:
T turistico. - Itinerari su stradine, mulattiere o comodi sentieri, con percorsi piuttosto brevi, ben evidenti e che non pongono incertezze o problemi di orientamento. Richiedono una certa conoscenza dell’ambiente montano e una preparazione fisica alla camminata.
E escursionistico. - Itinerari che si svolgono su sentieri, oppure su tracce di passaggio in terreno vario (pascoli, detriti, pietraie) di solito con segnalazioni; possono esservi brevi tratti pianeggianti o lievemente inclinati di neve residua, quando, in caso di caduta, la scivolata si arresta in brve spazio e senza pericoli. Si sviluppano a volte su terreni aperti, senza sentieri ma non problematici, sempre con segnalazioni adeguate. Possono svolgersi su perndii ripidi; i tratti esposti sono in genere protetti (barriere) o assicurati (cavi). Possono avere singoli passaggi su roccia, non esposti, o tratti brevi e non faticosi n� impegnativi grazie ad attrezzature (scalette, pioli, cavi) che per� non necessitano l’uso di equipaggiamento specifico (imbragatura, moscehttoni, ecc.). Richiedono un certo senso di orientamento, come pure una certa esperienzae conoscenza del terreno montano, allenamento alla camminata, oltre a calzature ed equipaggiamento adeguati. Costituiscono la grande maggioranza dei percorsi escursionistici sulle montagne italiane.
EE per escursionisti esperti. - Si tratta di itinerari generalmente segnalati ma che implicano una capacit� di muoversi su terreni particolari. Sentieri o tracce su terreno impervio e infido(pendii ripidi e/o scivolosi di erba, o misti di rocce ed erba, o di roccia e detriti). Terreno vario (pietraie, brevi nevai non ripidi, pendii aperti senza punti di riferimento ecc.) Tratti rocciosi, con lievi difficolt� tecniche (percorsi attrezzati, vie ferrate fra quelle di minore impegno). Necessitano: esperienza di montagna in generale e buona conoscenza dell’ambiente montano; passo sicuro e assenza di vertigini; equipaggiamento, attrezzatura e preparazione fisica adeguate. Per i percorsi attrezati � inoltre necessario conoscere l’uso dei dispositivi di autoassicurazione (moschettoni, dissipatore, imbragatura e cordini).
EEA per escursionisti esperti, con attrezzatura. Sigla utilizzata per certi percorsi attrezati o vie ferrate al fine di preavvertire l’escursionista che l’itinerario richiede l’uso dei dispositivi di autoassicurazione
Alpinistiche, valutazione d’insieme:
Valutazione complessiva dell’impegno tecnico globale di una ascensione avuto riguardo per la difficolt� tecnica dei passaggi, l’esposizione, la lunghezza, la complessit� di orientamento, la qualit� della roccia, ecc.
F facile
PD poco difficile
AD abbastanza difficile
D difficile
TD molto difficile
ED estremamente difficile
EX eccezionalmente difficile
Alpinistiche, difficolt� su roccia:
I primo grado. E’ la forma pi� semplice di arrampicata, bisogna gi� scegliere l’appoggio per i piedi; le mani utilizzano frequentemente gli appigli per mantenere l’equilibrio. Non � adatto a chi soffre di vertigini.
II secondo grado. Qui inizia l’arrampicata vera e propria, che richiede lo spostamento di un arto per volta e una corretta impostazione dei movimenti. Appigli e appoggi sono ancora abbondanti.
III terzo grado. La struttura rocciosa, gi� pi� ripida o addirittura verticale, offre appigli e appoggi pi� rari e pu� gi� richiedere l’uso della forza. Di solito i passaggi non si risolvono ancora in maniera obbligata.
IV quarto grado. Appigli e appoggi divengono ancora pi� rari e/o esigui. Richiede una buona tecnicadi arrampicata apllicata alle varie strutture rocciose (camini, fessure, spigoli, ecc.) come pure un certo grado di allenamento specifico.
V quinto grado. Appigli e appoggi sono decisamente rari e esigui. L’arrampicata diviene delicata (placche…) o faticosa (per l’opposizione o incastro in fessure o camini). Richiede normalmente l’esame preventivo del passaggio.
VI sesto grado. Appigli e/o appoggi sono esigui e disposti in modo da richiedere una combinazione particolare di movimenti ben studiati. La struttura rocciosa pu� costringere a un’arrampicata delicatissima, oppure decisamente faticosa dov’� strapiombante. Necessita un allenamento speciale e forza notevole nelle braccia e nelle mani.
VII settimo grado. Sono presenti appigli e/o appoggi minimi e molto distanziati. Richiede un allenamento sofisticato con particolare sviluppo della forza delle dita, delle doti di equilibrio e delle tecniche di aderenza.
Dal VII le difficolt� aumentano fino all’attuale limite estremo (il X).
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